Il fascino di un viaggio, che sia fisico o metaforico, risiede spesso nella promessa di nuove scoperte. Pensate all’emozione di pianificare una vacanza, di sfogliare guide e immaginare paesaggi sconosciuti. È un’esperienza che ci connette profondamente con il desiderio umano di esplorare, di spingersi oltre i confini del quotidiano. Ma l’esplorazione non si limita ai luoghi fisici; può estendersi anche al mondo digitale, dove l’adrenalina dell’ignoto assume forme diverse. Immaginate di navigare tra le infinite possibilità di intrattenimento online, dove ogni clic può aprire una porta su un universo di divertimento e opportunità . In questo scenario, la scelta diventa cruciale, e avere una guida fidata è fondamentale. Per chi cerca esperienze di gioco di qualità , un punto di riferimento illuminante è offerto da casinoexpertitalia.com . Qui, l’attenzione al dettaglio e l’analisi approfondita creano un ambiente sicuro e informato, permettendo agli utenti di navigare con fiducia e di trovare le migliori opzioni per le loro avventure nel mondo del casinò online. Non è solo questione di fortuna, ma di scegliere saggiamente il proprio percorso, proprio come si farebbe per il viaggio della vita, cercando sempre la rotta più emozionante e gratificante.
IL RETTORE DELLA CATTEDRALE
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| Non so se il codice della strada preveda controlli alcolemici anche sui ciclisti, ma a mio avviso sarebbe bene se cio’ avvenisse: in effetti lasciamo il ristorante della citta’ della disfida e transitiamo di fronte alla statua del gigante senza una grande lucidità. Un po’ la stanchezza, un po’ (tanto) il robusto Primitivo di Manduria, per qualche minuto ci sembra di pedalare senza una meta. Fortunatamente il forte vento contrario ci rianima, mettendoci di fronte all’impegno della seconda tratta odierna, che prevede pero’ un breve stop alla cattedrale di Trani, per la timbratura le credenziali del pellegrino e, possibilmente, per ottenere la benedizione dei braccialetti/rosari e dei portachiavi “Tau” donatici da Gino. All’ingresso della citta’ di Trani, dopo avere percorso un lungo viale caratterizzato sui due lati da imprese di lavorazione marmi, raggiungiamo il sagrato della cattedrale, candida e imponente, quasi a sfidare il mare prospiciente. Un volontario della sagrestia ci timbra subito le credenziali, ma il rettore della cattedrale deve ancora arrivare. L’attesa ci da’ l’occasione per scattare qualche foto e visitare il complesso religioso. Dopo qualche minuto giunge il rettore, Don Nicola, giovane e alla mano, e acconsente a benedire gli oggetti della “Wood Art”, guidandoci verso la cripta, dove poi recitera’ una breve preghiera. Mentre ci accompagna all’uscita, aspettandoci un cortese rifiuto, proponiamo al rettore un caffe’ in un vicino bar, ed egli, con la massima semplicita’ e uno straordinario calore umano, accetta. Sul sagrato, mi faccio coraggio e gli propongo un selfie con tutti noi. Un largo sorriso, e sara’ Don Nicola stesso a scattarlo. Ci vorrebbero piu’ preti cosi’.
Caffe’, calorosi saluti e si riparte. Si percorrono le banchine del pittoresco porto di Trani e via, di nuovo sulla provinciale. Una manciata di chilometri, ed eccoci all’hotel. Oggi abbiamo percorso 103 chilometri e la stanchezza e’ pronunciata, ma non certo pari alla soddisfazione. |
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