TAPPA 3: VELLETRI – CORI

SENTIERO CON SORPRESA

Profilo altimetrico
DATA: 24 novembre 2015 VELOCITA’ MEDIA: 9,9 km/h
PARTENZA: Velletri, Seminario Don Orione TEMPO DI VIAGGIO: 3h 03′
ARRIVO: Cori Alto, centro PENDENZA MEDIA (%): 4,6
DISTANZA (KM): 27,9 METEO SUL PERCORSO: Quasi sereno, poi parzialmente nuvoloso
DISLIVELLO: (MT): 540 TEMP.(°C): 8-13
Note:
 

Oggi la nostra tenacia nel seguire il tracciato originario (e come tale certificato) della Via Francigena ha ricevuto un colpo al cuore.  E’ successo che, partiti dal seminario di Velletri, siamo scesi a razzo verso nord e, giunti in valle, abbiamo seguito le indicazioni del Gps al meglio di come potevamo.  Tanto bovinamente le abbiamo seguite, che che a un certo punto abbiamo lasciato la strada statale per uno stradino bianco, poi diventato un sentiero nel bosco, un trionfo di fango, rovi e alberi abbattuti, che probabilmente non vedeva un pellegrino da secoli.  Noi giu’ a capofitto, facendoci strada nella foresta vergine – un machete sarebbe tornato comodo – fino ad arrivare a… un enorme campo arato!  Ecco: il contadino se ne era sbattuto della Via Francigena, monetizzando nelle suquel sentiero cosi’ importante per la Storia, ma che evidentemente non gli faceva rimordere la coscienza, almeno non abbastanza. Morale: dietro front e su, su, tra rovi e il fango, imprecazioni e scivolosissimi tappeti di foglie.  Di nuovo il bosco, di nuovo lo stradino bianco e, dopo circa 10 chilometri di supplizio vario, abbiamo imboccato nuovamente la strada statale per Cori.  E, per aggiungere la beffa al danno, nuova foratura di Luca… nell’occasione l’ho trovato un po’ meno serafico dell’episodio precedente…

Morale, d’ora in avanti ci guarderemo dai sentieri francigeni Doc che si inoltrano nella selva oscura, e nel dubbio sara’ asfalto. Asfalto forever, and I mean it!  Del resto, almeno per per chi scrive, sono gia’ sufficientemente impegnative le salite, spesso ripide come rampe dei garage, ma a differenza dei viali interni ai condomini, lunghe chilometri.  Ad esempio, dal bivio di Cori basso a Cori alto, sono 4.6 chilometri verso il cielo, mentre ci si avvicina alla meta ansimando, metro per metro, manco fossero le trincee tedesche del soldato Ryan.  In questo senso, bravissimi Luca e Corrado ad aspettarmi dietro qualche tornante, mentre ingannavano il tempo su Whatsapp o che so, con qualche cruciverba.  In un modo o nell’altro, dopo molti sforzi – come dettto sopra – anche inutili, abbiamo smarcato anche la terza tappa, premiandoci in un ristorante strepitoso…


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